Sant'Eufemia

La chiesa di Sant'Eufemia a SPOLETO

Il Duomo di Spoleto è uno dei luoghi più simbolici della città, custode di storia, arte e spiritualità.
Dalla facciata agli affreschi di Filippo Lippi, la Cattedrale di Santa Maria Assunta racconta l’identità più profonda di Spoleto.
Un’esperienza unica nel cuore del Complesso Monumentale del Duomo, tra patrimonio sacro, cultura e bellezza.

La chiesa di Sant’Eufemia è uno dei più notevoli edifici romanici dell’Umbria.

Restano incerte le sue origini: secondo l’ipotesi più accreditata, essa sorge sull’area che un tempo era occupata dal palatium quando Spoleto fu sotto il dominio dei Longobardi che elessero la città a sede ducale. La basilica risulterebbe dunque come l’evoluzione della cappella palatina dei duchi longobardi dedicata alla stessa Sant’Eufemia.

Nel X secolo alla chiesa fu aggiunto un monastero di monache benedettine, fondato dalla badessa di origine germanica Gunderada; la galleria, che sovrasta le navate della chiesa, è quanto resta dello spazio destinato alle monache durante l’officio delle celebrazioni.

La trasformazione del convento in palazzo vescovile avvenne probabilmente nel corso del XII secolo quando i lavori di ampliamento della cattedrale richiesero che i vescovi si spostassero dalla loro primitiva residenza. Nel XV secolo, per volontà del veneziano Marco Condulmer, la chiesa assunse il titolo di Santa Lucia.

L’interno è suddiviso in tre navate: la navata centrale, coperta da volte a crociera, è affiancata da due navate laterali sormontate da una galleria; l’alternanza di colonne e pilastri sembra rimandare al romanico lombardo, il cui più fulgido esempio è la basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

Sulla destra la colonna che divide la seconda dalla terza campata è realizzata con un elemento marmoreo di recupero, forse di epoca longobarda: a base quadrata, esso presenta su tre lati una decorazione con eleganti motivi fitomorfi.

Sullo stesso lato, nel pilastro successivo, un affresco raffigura Santa Lucia a figura intera mentre sulla colonna a seguire un affresco dove è riconoscibile la santa martire Apollonia.

In fondo alla navata centrale si può ammirare un bellissimo altare marmoreo collocato in origine nella cattedrale; esso è decorato a motivi cosmateschi e presenta cinque rilievi con i simboli degli evangelisti e dell’Agnello mistico.

Il catino absidale, invece, è decorato da un affresco del XVI secolo raffigurante l’Eterno fra gli angeli.

Acquista i tuoi biglietti ora!

Scopri le meraviglie del nostro patrimonio culturale. Visita il museo, esplora la storia e vivi le emozioni che solo l’arte sacra può offrire.